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Uomini 21 giugno 2012 · lettura 1 min · 1053 letture

Ghi rivarem a baita

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Lucillo Dolcetto 210 poesie pubblicate
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"Sergent magiù, ghe rivarem a baita?" Era quel che chiedea sovente, Giuanin al suo sergente. Dalla "tana" in riva al Don alla casa in altopian, la speranza del Giuan. Morto pria che la sua baita, vale a dire la sua gente, raggiungesse col Sergente. Lui che giunto fu a vecchiaia, da pochi giorni ci ha lasciato; senza chiasso se n'è andato. Si diè conto alla gente sol dopo sua dipartita per la "baita infinita". Pinse 'l fare degli Alpini con sua pennellata lieve ne: "Il Sergente nella neve." Chi a girare la polenta, chi a schiacciar i suoi pidocchi tu li vedi, chiusi gli occhi. Chi il caffè dentro l'elmo pesta come in macinino, chi rammenda 'l suo calzino. Stanca dorme la vedetta pur se forte è l'odore del caffè misto al sudore. Seppe dir della sua gente, dalla scorza tanto dura che di nulla ebbe paura. Questo fu il "Grande Sergente" di cui si farà memoria. E di chi non ebbe gloria?...
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Scritta in morte dello scrittore Mario Rigoni Stern, deceduto ad Asiago il 16 giugno 2007 all'etè di 86 anni.

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Lucillo Dolcetto
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