Quanta vita è trascorsa

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E quanta ancora ne trascorrerà... Perché è la vita che non si ferma, portandoci con se. E nonostante i brutti ricordi e la precarietà di un tempo che ha dissanguato l'anima, continuiamo a pensare a domani, ci ricarichiamo alla stregua di batterie e spingiamo il cuore oltre. Con passione ed Amore, generosamente, in un mondo di poesia semmai. E, come dice la chiusa dell'autrice, con nuove speranze dentro.
Gli abusi, di qualunque natura, subiti in età adolescenziale lasciano segni nell'animo che nemmeno il tempo potrà mai cancellare. L'unica via per alleviare ogni segno di vessazione è la FEDE. Solo essa e, la poetessa lo dice nell'ultimo verso, può dissolvere o, comunque, attenuare l'enorme gravame.
tristezza e malinconico dolore fin dalla giovane età non si possono dimenticare... e poi i dolori del reale crescere... divenire donna con nuova sofferenza... ma l'importante non arrendersi mai e sperare... la speranza che leggo nella chiusa stupenda di questa intensa e sentita Poesia...
risvolti di vita che purtroppo nella fandonia essenza negativa traccia amara via, ...un componimento nel suo delicato crudo, davvero ECCELLENTE
Poesia intensa e profonda di tanti ricordi, purtroppo, non lieti. Per il resto, sono perfettamente in linea con quanto scritto da Nello Vittorio Maruca. Complimenti all'Autrice.
Percorso triste e malinconico ma forte nei toni e nelle parole: tristezza emerge ma forza di volercela fare. La trovo bellissima.
Quanta vita è trascorsa e quanti dolori elaborati nel tempo... ma i graffi dell'anima permangono nel tessuto della memoria. Commovente, straziante.





