Ceneri di Fenice
Stà in quel cielo
tutto il colore del mio cuore,
un grigio carico di un amaro retrogusto.
Ad un passo di distanza dal momento,
dove si è perso nella nebbia
di una volontà altra,
il sottile sentiero di un'amicizia
pregna dei colori dell'animo
dalle tonalità simili,
scoperte, espresse tutte
nel confronto di un pensiero, di un'idea,
degli spiccioli di parole spese
in un conforto,
in un incoraggiare,
in un raccontare posti distanti,
ricordi e vita vissuta.
Tutto il gusto in un'epistola moderna
come salotti tra artisti di ieri;
un unico abbraccio tra tanta gente
in un giorno davvero, davvero distante.
Nulla di più,
se l'amicizia nutrita da riga dopo riga,
non è riconosciuta tale e vera.
Nulla è più,
perché il fuoco geloso
di due occhi in errato giudizio
ha ridotto tutto in cenere.
Imprime odore di solitudine,
quel silenzio imposto su quelle ceneri
e una calda speranza...
che siano ceneri di Fenice.
©
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