La danza del mio ventre
Mi avevi,
come un soffio
intrappolata tra le rocce,
mi avevi tra le braccia,
mi hai assaporata tra le labbra,
mi hai accarezzata mentre
sbocciavo per te lentamente
in una danza tra le gocce
mi trasformavo sentendoti nel ventre.
Mi avevi,
mi amavi
e poi dimenticavi.
Chi sono io ora
e cosa sarò se non il vento
che ti terrà sveglio nella notte,
sibili tra le dita
e dolore che non sento,
ma io pulso ancora
in questa via infinita.
Sarò l’amore
nei fiori di ciliegio
mi trasformerò
in mille fiori avidi di calore
sarò l’amore
soffio di emozioni
petali aperti
senza inibizioni
e sarò amore
nell’essenza di mille rose
e loto sensuale
sarò la primavera
nello sguardo velato
di amore
sarò
avrò
amore
e tu…
la neve in un inverno dimenticato.
Nei tormenti delle tue notti
diventerò bucaneve
per attraversarti il cuore
mentre il mio batte
in una danza
che non muore
quella della speranza
in un corpo che si muove sinuoso
tra alberi prendendo i colori
della mia primavera,
sarò ovunque e ovunque
mi sentirai…sono profumo vero di fiori.
Hai mai visto il polline
bagnato di desideri sinceri,
hai mai visto un giardino
dove balla il vento nudo,
dove non esiste ieri
e domani è solo un cammino
che io assopisco
con il nettare del mio vino.
Bevimi e stai lontano
dal calore mio
ti scioglierai,
ancora non lo sai,
sono amore
leggimi sulla tua mano
aprila e mi vedrai…
©
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Commenti (1)
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Umberto Strippoli26 giugno 2012
un'opera di un'intensità eccelsa... un'amore sempre vivo desideroso di essere corrisposto... un amore travolgente ma incompreso... applausi a scena aperta e lanci di rose...
