Senza scampo

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Una chiusa SENZA SCAMPO che rappresenta, a mio avviso, il motore di tutta la lirica. Un testo malinconico ma, indubbiamente, pieno di intensità emozionale. Letta con piacere e gradita per stesura.
Senza scampo. Quasi infelice vita. Come dire: non c'è via d'uscita, non c'è niente da fare. Devo solo accettare che questi, che tutti quelli che incontro e che mi incontrano, faranno di tutto, mi useranno e mi strapperanno a pezzi: senza scampo. Io non posso evitarlo. Ma non credo. Il cuore può, affida a lui il tuo io e fallo partire: lui ti guiderà dov' è il posto tuo e stavolta (positivamente) davvero senza scampo. Gli errori sono il normale viversi la vita se non li fai sei forse morta prima di morire e non credo... Il tuo essere ed il tuo necessario reagire è nelle tue mani, senza altro dire... Bella poesia di un'autrice che scrive della sofferenza umana parlando forse di un vissuto che le appartiene e nelle sue vene ha casa.
E' il destino di chi non è mai pago della ricerca di quel battito che mette in circolo linfa vitale... si ama... ci si offre a piene mani e infinitamente... si patisce. Ma e' più forte di noi... impera quell'indole che puntualmente e disperatamente... ci riporta sull'orlo del precipizio. Grande intensità in questi versi che trasudano inquietudine e composta rassegnazione... davvero molto apprezzata.



