Chi eravamo

Commenti (2)
Chi eravamo gli occhi ritornano indietro. Il tuo tempo andato: stalattiti invisibili che centrano il cuore, e una casa d'infanzia che accarezza il pensiero, era ieri, eravamo noi, una madre dolcissima, una festa da vivere e noi... Chi eravamo..., la protagonista lo sa: è questa consapevolezza che produce dolore e fa piangere gelate lacrime quando pensi al tempo andato, a te e a loro. Adesso ti manca, e ti mancano un po' tutti, perché non si dimenticano gli affetti, essi ti chiamano sempre e la sensibilità umana dell'autrice, piange se stessa come cascata di acqua pura che parte dagli occhi e che come sangue del suo sangue stillicidia lacrimando il cuore. Eravate voi in un altro tempo, il vostro. Poesia dolce e profondissima.
chi eravamo...? già, chi eravamo...! tutti noi eravamo...! Eravamo giovani, bambini, genitori... nelle mura domestiche, calde e famigliari, eravamo un nucleo che viveva armoniosamente in simbiosi, cercandosi l'un l'altro. Pultroppo la vita ci separa nella fremesia dei suoi tempi. " non si è piu "... ma si ci ricorda con nostalgia tornando con il pensiero a quei tempi diversi, dove tutto " ERA "... una " famiglia "che comunque rimane. Bellissima poesia che... rimane pure lei.


