Collante
Io e le mie consumate parole mi preparavano all'indolenza.
Un buio fitto dell'anima serpeggiava vetusto.
Noi amanti di sempre disegnavamo arcobaleni nel Cielo.
La voglia di stare uniti era il nostro forte collante.
Quando litigavamo dopo usciva sempre un raggio di Sole.
Le sorprese della nostra sorte erano sempre gradite.
Curavamo i nostri malanni con la forza dell'amore.
Estinguevamo i nostri peccati con la fervida fede.
Giunti però nell'età di mezzo svaniva la passione e i nostri incontri amorosi.
Il dialogo si faceva povero di parole e si impettiva l'orgoglio.
Spesso anche per un non nulla riuscivamo a non comunicare per delle ore.
Non si mangiava più assieme, un dolore lancinante colpiva la pancia e il diniego
spadroneggiava.
Eravamo vittime di noi stessi e della nostra incapacità di trovare un fil rouge che ci accomunava.
Ma la carezza sentita sul volto di lei smorzava l'acredine e un tempo nuovo faceva il suo corso.
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