Dalla Sicilia
Chissà cos'è cambiato nel tuo cuore
che non ti porta più alla melodia
dello scacciapensieri,
alla terra d'aranci che profumano
l'aria e le vene. Forse, in te
è appassita la rosa di memorie
sotto la fioritura d'un orizzonte nuovo
o, forse, hai trovato uguale Sud
che con la sua ubiquità rincorre
l'uomo dal settimo aspettare.
Io, sono ancora qui, fratello,
radicato
in questa Sicilia di esodi e splendori
(nell'universo immoto dei miei versi)
a profanare parole e a perpetuare la rabbia
bruciata dal vento di scirocco.
Mi trattiene
il profumo delle zagare, la strada affollata
di sole, il vicolo sonoro
e un cespuglio d'alghe e di sirene
nella schiuma rovente dei tramonti.
Aspetto da sempre che tu torni
alla casa dove hai seminato
verginità di sogni da fanciullo,
alla casa del tuo borgo saraceno
dove, forse, è
ancora zolfo amaro da inghiottire
ma non si spegne il sorriso della libertà.
©
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L'autore
Michele Zagarella
Sono nato il 29-10-1939 a Caltanissetta. Già redattore nisseno de "Leco dell'Arte" di Roma, collaboro, con poesie e articoli di varia natura, a diverse riviste culturali. Ho già pubblicato quattro raccolte di liriche: "Foglie nel tempo"(ed.S.E.L. Roma 1996); "Tra le rughe" (ed.Ferdinandea CT 2001); "Dalla mia valle (Ed
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