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Riflessioni 26 giugno 2012 · lettura 1 min · 3099 letture

Maschere di cartapesta

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Perché m'accusi La colpa non è la mia mi sono adattato Il mondo chiede solo sogni ed ipocrisia Viver vuole di quel che sempre ha sognato e dove niente si è mai avverato Maschere di carta pesta abbiam usato Parole a profusione questa era la missione Siamo quel che vuol la gente "un'illusione" non possiamo farci niente siamo frutto dell'essere cosciente Ma se vuoi veder chi sono veramente non giudicare frettolosamente ma guarda cosa c'è nel cuore oltre che nella mente
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L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (13)

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Patrizia Ensoli26 giugno 2012

Il termine "persona" risale probabilmente al greco "prosopon" volto, attraverso la mediazione dell'etrusco "phersu" con il significato di "maschera". L’ironico vocabolo è davvero idoneo all'uomo di oggi che indossa una maschera in cui si identifica. L'essenza umana è così esteriorizzata in un'immagine di sé che è falsa e statica. Forse, però, è più grave rispetto al nascondimento della propria natura la sua riduzione a simulacro, ad effigie piatta. " Siam quel che vuol la gente " Forse no ... OTTIMA!!!

carla composto26 giugno 2012

troppo spessso siamo poeratati a giudicare solo dall'aspetto senza soffermarci su ciò che di più profondo abbiamo ... mi viene in mente un aforisma di wilde che recita "ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero"... o forse crederà di esserlo... riflessiva e bella questa meravilgiosa lirica...

Duilio Martino26 giugno 2012

Una lerica che merita attenzione. Siamo quel che vuol la gente... perché in realtà gli uomini non han tempo se non quello da dedicare a se stesse... al culto della persona! Quanto invidio mio patre che sapeva scovare quotidianità tutte le sfumature degli esseri umani che lo circondavano... ma erano altri tempi... tempi del RURALE... in cui si aveva tempo di stabilire contatti fra le persone! Bellissima! F*S

S
Sadness27 giugno 2012

comincio col dire che condivido e apprezzo la bellissima chiusa, il mondo però è questo probabilmente se l'essere umano non avesse il dono dell'intelligenza si comporterebbe solo istintivamente, non ci sarebbe bisogno di autocontrollo, ci si lascerebbe alla spontaneità; sarebbe molto ... fantastico, questa la mia interpretazione, piaciuta un mondo.

vero è che molto spesso la maschera è quella dell'ipocrisia. ma molte volte ci serve per proteggerci, come uno scudo per l'anima; allora, come saggiamente dici in questi bei versi, ricordiamoci che le persone possiamo giudicarle solo dal cuore. e chi conosce il cuore dell'uomo? Impresa assai ardua, forse la cosa migliore è cercare di essere indulgenti ...

Fiammetta Campione27 giugno 2012

Da quando si nasce, si viene sottoposti a un continuo martellamento per inculcarci un modo di pensare e di agire che non è il nostro, ma ci viene imposto dalla società. Cercano di 'omogeneizzarci' perché chi pensa con la propria testa è scomodo. Perciò, spesso ci si ritrova ad interpretare un ruolo invece che essere noi stessi. Ma a tutto questo ci si può ribellare, dico io, anche se costa e molto. Ottimo testo, fa riflettere.

Francesco Rossi27 giugno 2012

Una bellissima composizione quella di Idalgo che riesce in modo e maniera eccellente a dare una visione d'insieme sulla interiorità dell'animo umano.

Antonella Avolio28 giugno 2012

Una lirica così intensa di contenuto regala attimi di profonda meditazione e pone interrogativi non lontano da noi, vissuti e arrotolati nella realtà in cui pochi hanno indagato il nostro cuore, pochi sono riusciti a capire il volto dietro la maschera.

Donatella Pezzino28 giugno 2012

Ben pochi sono inclini ad andare oltre l'apparenza e preferiscono giudicarci frettolosamente... sbagliando quasi sempre, visto che il mondo ci costringe ad indossare una maschera che non riflette il nostro vero io... molto molto sentita e apprezzata questa lirica, un applauso ammirato e una segnalazione più che meritata!

Giacomo Scimonelli28 giugno 2012

prima di giudicare guardare sempre non solo nella mente ma anche nel cuore... condivido pienamente... versi melodiosi... profondi e ben scritti

Jade28 giugno 2012

Spesso si giudica troppo e troppo in fretta. E’ vero che dal giudizio a volte nascono riflessioni che ci inducono a correggerci o a migliorarci, ma il più delle volte lo si fa avventatamente con lo scopo di ferire. Una poesia che esprime grande verità. Piaciuta.

M
Milena Resmini7 luglio 2012

Splendida, a parer mio! Recitare vivendo, impersonare, perché mai non ci amano o odiano per quello che semplicemente siamo? Incapaci di raggiungerci e capirci, finiscono per incolparci di ciò che non siamo e non saremo mai. Superficialità, la più grande malattia dei nostri tempi. Sentita ed apprezzata.

r
rstorace27 luglio 2012

a volte ci ritroviamo a recitare un copione senza averlo scelto, ci lasciamo trascinare dalla corrente, costretti ad indossare maschere, a macinar parole senza senso, ma la grandezza dell'uomo sta nell'andare oltre tutto questo e leggere nel cuore, perché solo lì in quel posto indifeso e nascosto vive la nostra vera essenza... splendida riflessione sulla spersonalizzazione e lo stress da condizionamento sociale, applaudo!!!