Datemi il silenzio sulle labbra

Gli occhi
vestono il pianto dell'inferno
fuse le ricchezze partorite
lava oscura
nella notte che chiedeva sogni.
Le storpiate carezze tradite
hanno i segni dell'aratro,
solchi denudati sulla pelle
che chiedeva veli.
Nessun tempo ha il cuore, sfatto
sconfitto dall'aver creduto
ha perso il domani e la speranza.
Sente l'aspro sapor di limone nero
"Lui"
che spingeva il vermiglio nelle vene.
Astratta evanescente, l'anima, platea
in cui tutto si fondeva in piccole emozioni
s'impregna di calcificata nebbia dell'inganno.
Che senso ha il tutto se il tutto è perso!
Datemi il silenzio sulle labbra
lascerò che parli l'umido degli occhi.
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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