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Comicita' 28 giugno 2012 · lettura 2 min · 1498 letture

Nervoso Rap

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anna maria grotti 24 poesie pubblicate
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Buongiorno! Buongiorno! Io sono Francesca. Mi avevano dato una scolaresca, ma mi facevano troppo arrabbiare; allora decisi, decisi di cambiare. Così cercai una ditta artigianale, ma mi trovai veramente male: non si faceva che urlare e ancora urlare! Così decisi, decisi di cambiare. In un'altra ditta venni assunta. Dovevo essere elemento di punta: tutte le lingue dovevo parlare, anche lo spagnolo dovevo imparare! Acci... acci... Acci a quest'azienda! Mi hanno messo a preparare la merenda: alla Coop mi facevano andare, bibite e panini dovevo comprare! Anche i pacchi dovevo scaricare, e le mie manine scorticare! Tutti comandavano: dovevo fare, fare tutto e di tutto, meno che parlare! Qualche traduzione me la facevan fare, ma in poco tempo, da non respirare! Ma non sono mica una patata lessa e, se permettete, non son nemmeno fessa! Così ancora decisi di cambiare e con mio padre andare a lavorare. Certo mi avrebbe fatto arrabbiare, con il casino che riesce a fare! Ma io sono, sono la Francesca, non sono mica una patata lessa! Buongiorno! Buongiorno, una bella... sera! Per me non conta soltanto la paga! Se a modo mio mi fate lavorare, grandi cose riuscirò a fare! Ora che ho fatto anche due figliole ritorno a dire quel che mi ci vuole: voglio poter pensare più a me stessa perché ora sì che son patata lessa! A strillarmi adesso sono loro e se lo fanno, lo fanno pure in coro; neanche la notte si può riposare: non mi dovevo proprio accasare! Però io sono sempre la Francesca, anche stavolta voglio che riesca: ora aspetto che la prole cresca e poi farò la manager di me stessa! Prendo un foglio e scrivo: "Viva Francesca!" Tutto ciò che voglio, voglio che riesca! Acci... acci... Acci a tutti quanti, quelli che dicono che devo accontentarmi!
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Lo spunto viene dalla canzone di Tricarico, dove si raccontano, ferocemente, i drammi dell'infanzia -adolescenza: di qui il nome Francesca (di pura fantasia) ripetuto. Questo è più semplicemente lo sfogo di una ragazza troppo in gamba per accontentarsi, messo un po' in ridicolo da una madre burlona.

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L'autore
anna maria grotti

Sono una "ragazza degli anni '60". Marito, una figlia, due nipotine: sono i miei Amori. Ancora una mamma, che adoro. Un babbo, molto importante per me, perso da poco. Cattolica praticante, con sempre tanta, tanta voglia di diventare migliore;ma lotto da sempre contro la pigrizia. Ho insegnato Italiano, Storia e G

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