Sogno d'amore

Nel gelido buio patito
da un'intensa candela,
il cui segno d'esser finito
ricorda che la moira fende la tela,
ci sei tu. Nel primo flebile canto
trionfa una luce, che ti sta accanto,
nel lodare più di me smarrita
ammira luna di miele, sguardo di vita.
Sibilo d'inverno, cullato, se ne va, vinto
da un viso di colori del sud che in te dormono,
e candido sorriso sulle labbra è dipinto.
In me memoria riposa e attimi muoiono.
M'innamoro d'immagine impalpabile:
voglio non amori, come eclissi che fuggono,
solo un sogno, da stringere, indelebile.
©
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