Ritorno
Fissare sulla soglia l'orizzonte
fino a perderne i confini
che nel silenzio della solitudine
si abbandonano ai riflessi intensi
di un paesaggio astratto
dove le semplici parole
desistono nel descrivere,
questi occhi ormai lontani
osservano un cielo diverso
perso nel pensiero che sfugge,
afflitto da verità cosciente
il cuore batte dolente
un malessere costante,
tornare, un pò come morire
per ricominciare a vivere,
stupirmi nel sorprendermi
scoprire passioni nascoste
prima di lasciarsi invecchiare,
per niente lucido
e molto frastornato
raccolgo la penna
per giorni dimenticata,
volto pagina
aspettando nuove emozioni
da raccontare, intanto,
coloro orme indelebili
incise per sempre nella memoria
©
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Commenti (2)
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Leaf3 febbraio 2007
è sempre bello perdersi nei tuoi versi, che grondano emozioni senza prendere fiato.ingabbiarle in schemi, è peccato...
D
Daniele Piredda4 febbraio 2007
Non è a caso che, spontaneamente, ho iniziato a leggerla come se cantassi ”Emozioni” di Battisti... e andando avanti in questo gioco, ci ho trovato forti similitudini, non tanto nel testo, ma, appunto, nel modo di emozionare, di trascinare i pensieri lontani, nel desiderare che si attardi sempre di più il momento del ritorno. br Sei sempre molto in gamba, tu!
