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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Idalgo Visconti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Donne 30 giugno 2012 · lettura 2 min · 4055 letture

Cogli la prima mela

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Passeggiava la donna un giorno annoiata nel giardino pensando che barba non posso comprarmi neanche un vestitino non c'è un mercato o con le amiche poter spettegolare Ho solo Adamo sempre d'intorno a non far niente ed angosciare Aspetta un po' sentiamo cosa posso fare per ravvivare la mia giornata ora lo chiedo al mio amico il serpente vedrai che lui ha qualcosa in mente Animaletto mio sinuoso lo sai che io delle stesse cose ormai son stufa di questa pace e di quell'uomo Cosa possiamo fare per aver più frastuono Lui dice che qua c'è pace e che è bello questo giardino è un gioiello dobbiamo ringraziamo quel Signore che ci mantiene in questo splendore Carissima ragazza tu vuoi far una cosa pazza Per cui se mangi questa mela vedrai che dolce sequela e sentirai pure che baccano lo toccherai pure con mano Ma Lui non vuole è proibito Che te ne frega la colpa poi darai a tuo marito Così sarà in sempiterno lui sarà il responsabile di tutto anche se suda e se fatica sarà sempre lui il farabutto inizio d'ogni male e di quel che c'è di brutto
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Volevo metterla a tema... ma non ci sono riuscito...: ((

L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (8)

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La storia si ripete ... le donne si annoiano ... gli uomini sentono riversati su di sé tutte le colpe. Il peccato originale è sempre attuale. divertente, leggera, molto piacevole

Antonella Avolio30 giugno 2012

Una lirica i cui versi sono la metafora della vita: la colpa risiede nell'uomo, lui crea ma distrugge, fatica, suda ma non ha un posto in prima fila, lontano dove lo squardo si allontana dall'orizzonte per ritornare a ripiegare in un altro giono spossate menzogne. La vita striscia come un serpente ma non ha un veleno da iniettare, solo timide difese da un male nato con l'uomo.

Patrizia Ensoli30 giugno 2012

Divertente, sorrido e leggo, leggo e sorrido si può dare due chiavi d'interpretazione, secondo me... Prima, il maschilismo che, nonostante secoli e secoli, è radicato in radici profonde... (Parte dalla Bibbia) Seconda, la stupidità umana, insita pure quella nell'uomo, anche se, esso, si ritiene animale ... INTELLIGENTE ... In ogni caso, la lirica, mi è piaciuta molto... Divertita tanto nel leggerla ...

Fiammetta Campione30 giugno 2012

beh, noi donne ci hai trattato un po' male devo dire ^_^ però siccome mi sono divertita ti perdono...

C

penso che tutto era già predisposto, la mela doveva essere mangiata, perché non ci sarebbe stata poi la storia, non ci sarebbe stato l'avvento cristiano, apprezzatissima

Giacomo Scimonelli1 luglio 2012

originale e ben scritta... condivido l'intervento di Patrizia Ensoli... gradevolissima Poesia

carla composto1 luglio 2012

bravo poeta questa era poesia a T... ma pazienza l'importante è non perdere le belle liriche... questa anche ironica ed originale, di questo autore...

Cinzia Gargiulo5 luglio 2012

Lirica originale ed ironica che si lascia apprezzare per la scorrevolezza dei versi e la simpatia con cui è stato trattato il tema.