ED. EN. (Entrammo dentro esitazioni nuove)
La vaghezza dello spirito m'indusse
a serrare forte i denti su quel frutto
e nel sogno il sogno stesso fu distrutto.
La mia voglia il mio piacere si ridusse
ad un rivolo di succo lungo i lati
delle labbra nell'immobile piacere ...
Gli occhi, bassi, cominciarono a vedere.
Tra pulsioni accese e sensi disperati
percepii in un morso la passata assenza
della conoscenza, dono della biscia,
che tuttora nel cervello evolve e striscia
tra i miei parti dolorosi, la coscienza,
e conoscere segreti oscuri e arcani
col sudore della fronte. La scintilla
non fu quella che animò la fredda argilla
ma quel frutto che ci tramutò in umani.
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