Dall'estasi all'abisso (Dimmi perchè)

Dimmi perché oggi anche la Luce
è troppa... e la carne ferisce.
Lama che taglia a fette anche l'aria.
Quest'umida afa è solo
lampo di gelo
che percorre veloce le vene.
Belva feroce,
che ai fianchi nudi azzanna.
Dimmi ora perchè
non si sente il silenzio
e il nodo in fondo
chiude anche le parole.
Per me solo lastre infinite
di lucido nero marmo.
Perché il respiro vomita sangue
nel ghigno di questo orrido abisso.
Perché anche Cristo
è un passo indietro
e si ferma sulla soglia
dell'immobile e muto.
Senti quest'urlo senza voce?
Dall'estasi all'abisso.
Dimmi perchè.
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Commenti (3)
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Maria Luisa Bandiera2 luglio 2012
Domanda e dolore fusi insieme in un perché senza risposta che mai avrà fine perché davanti alla perdita di un caro affetto non esiste risposta solo un sordo dolore per chi resta...
Aldo Bilato2 luglio 2012
"perché anche Cristo è un passo indietro e si ferma sulla soglia dell'immobile muto" Questa strofa è fulminante!
Angela Fragiacomo2 luglio 2012
perchè, per godere l'estasi, occorre l'abisso... il bianco e il nero... la vita e tutte le sue più fervide sfumature... e incredibilmente per ogni stato in cui ci troviamo, abbiamo la netta percezione essere l'unico possibile... sono le stanze dell'emozione... occupano di volta in volta tutto lo spazio recepibile... versi di profonda ricerca e riflessione, piaciuta!


