Tentazioni primordiali

Averti tanto vicino
da sfiorare il petto.
Con i seni.
Tra le tue braccia
e le mie avvolgendoti,
groviglio di velenosi serpenti.
Se
indossandoti come tunica,
è avere una seconda pelle.
Sfilacciando il respiro,
con il tuo starmi dentro.
Con il mio dolore,
nel disfarti lo sguardo.
E strappare la rete
che imprigiona lo spirito.
Il tatto
a percepire
la durezza del tempo.
Affacciato
su quel giorno,
un secolo.
Portando allo stato liquido
verbi e sospiri.
Colandoci
sul nostro altrove
e per una volta insieme.
Adesso.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (2)
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hy ju3 luglio 2012
il desiderio di raggiungere la consistenza del corpo altro... dopo tanto tempo, dopo tanto scritto... che l'attesa si possa far realtà...
Valentino Alfano28 luglio 2012
Una lotta all'ultimo sangue, uno strappo nell'universo... bellissima! Che brava che sei!

