Ad Un Passo Dal Mare
Daniela Pacelli
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La calura della sera
squaglia il chiaror delle stelle
che sciolgono nel cielo offuscato dall'afa
come fossero spruzzi di vernice
a dipinger la tela di luglio
eppure ascolto il fruscio
d'un vento fresco
che mi bagna il volto
senza vestir di malinconia
la pelle ambrata da giugno
che scorrendo tra le mani
m'ha lasciato una promessa
e mentre avanzo a passo lento
col sereno nella mente
centellino parole non più stanche
e sorrido a una stonatura
che profuma di perfezione
Volteggio come una lucciola solinga
sul ciglio dei minuti
fuggendo ad un richiamo
che sussurra di non andare
ma l'odore di terra bagnata d'arsura
mi richiama a se
ed io leggiadra
senza ombre sul cuore
riprendo a ballare
ad un passo dal mare
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Antonella Avolio3 luglio 2012
Incantevole come il fruscio delle onde che abbandonano la riva per ritornare, così le sensazioni descritte dall'autore: nel bello risiede una dimensione personale, nel sublime un incantesimo.

