Urlando TIME OUT
Hai riposato in soffitta per qualche anno
poi sei scesa giù cruenta e dolorosa
come una pallottola in pieno petto
non capirò mai la tua gigantesca forza
mentre ci strattoni, ci rincorri
ci acchiappi ci stordisci
ci divori
metamorfosi dei nostri giorni
ti aggiri spettrale e colpisci
in una lotta impari
subdola
silente
ruffiana
esisti e mai esiti
non accetti motivazioni
compromessi
una mezza parola
un dettaglio
Riaffiori a galla incappucciata
con una spada
una pistola
un pugnale
un veleno
a massacrar le nostre vite
con lutti e sputi
Arrivi tu ad urlare
TIME OUT
e tutto si spegne
si cancella
si dissolve
si pietrifica
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Commenti (1)
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Angela Fragiacomo5 luglio 2012
sta in soffitta, in agguato, la vita... così pare, talvolta, quasi si divertisse a scompigliar le carte sul più bello, a rompere le uova nel paniere... volendo guardare il bicchiere mezzo vuoto, o soffermarsi sul dolore... in verità, non possiamo negar a noi stessi ch'essa sa sorprenderci anche in positivo, con inattesi doni, improvvisi cambi di scena, proprio quando ci davamo per perduti, sconfitti... la vita, come una roulette russa... semplicemente un cammino, non sappiamo mai cosa ci attende dietro l'angolo, ed è meravigliosa nel suo incedere, tra dirupi e transvolate oceaniche... lirica che pone l'accento sul nero, e lo fa con versi taglienti, piaciuta
