Emilia
L'alba spense il sole
nella notte del terrore
la tua speranza muore
c'è solo disperazione
Solo urla di dolore
e l'assurda distruzione
ti ferisce il cuore
in un silenzio senza tempo.
E le nuvole in tempesta
disilluse e minacciose
appassivano le rose
come un angelo caduto
ti sentivi perduto.
Emilia terra d'amore
di gente operosa
fiera e orgogliosa
ora piange per te.
Ansima il tramonto
con un fioco canto
e riempiremo i giorni
con un pugno di ricordi.
Nell'animo di pietra
silenziosi sguardi
la vita che guardiamo
pare senza più colore.
E come un angelo caduto
nella notte senza tempo
di chi come te è perduto
dietro il vetro c'è la vita
in questa gabbia senza uscita.
E lottiamo contro vento
le forze oscure non ci porteranno via
la speranza non ci strapperà i sogni
non è il terremoto
che ci farà arrendere.
L'alba spense il sole
nella notte del terrore
solo urla di dolore
ma i sogni vivono in te
Emilia dalla polvere rinascerai.
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L'autore
Marcello Esposito
Nato a Brescia, cresciuto tra la Franciacorta e la Brianza, sotto i cieli lombardi ha lottato con le prime tensioni amorose. Affascinato dalla Capitale, ne sente la mancanza senza aver il coraggio di lasciare la terra bresciana. Impiegato presso la pubblica amministrazione è sempre stato ancorato alla poesia come "sal
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