Un attimo di sbandamento
estro non diede beltà
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Sentirsi precipitare
nel profondo del mare,
strappare come foglia
da un vento senza voglia,
vorresti far follie,
scordar le angherie.
Stramazzato a terra
non vuoi più far la guerra.
Grida ancor la vita:
"c'è l'ultima partita!",
respirar affannosamente
per non pensar a niente,
girarsi sgomento
ad un alito di vento.
Potresti partire?
Ma, forse, è meglio morire.
©
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L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
Commenti (1)
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Manuela 4 ciocchi5 luglio 2012
,,meglio morire"...2 parole che gridano aiuto... davvero mi rattrista la tua poesia ma è bella e vera... quando non vedi un via d'uscita è, ,meglio morire"

