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Sociale 6 luglio 2012 · lettura 1 min · 3740 letture

I bambini soldato

Anna62 196 poesie pubblicate
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La guerra per te non è un gioco: ti hanno dato un kalashnikov, leggero come un giocattolo, ma che uccide davvero. Neri fondali i tuoi occhi, senza guizzi di luce. Ti hanno rubato l'infanzia, i signori della guerra. E il tuo sonno ha incubi ricorrenti: volti di altri bimbi che hai ucciso in guerra. Dove sono ora i tuoi ricordi? Ti hanno rubato anche quelli: sciolti dentro droghe e allucinogeni. E la tua mamma dov'e? Non hai nessuno che ti stringa al cuore?
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Non toccate i bambini!14 maggio 2013
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Anna62
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Commenti (2)

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Bruno Leopardi6 luglio 2012

Bellissima quanto triste e struggente poesia che affronta un argomento doloroso che coinvolge milioni di bambini. Parole elevate e versi che dicono estreme verità. Una poesia che merita davvero una lettura attentissima e poi una riflessione sul modello di società che ci vive la vita. I bambini soldato sembrano responsabilità d'altri, se non fosse che siamo tra i paesi maggiormente produttori ed esportatori di armi e tra i primi costruttori al mondo di mine antiuomo che ammazzano, riducendoli in brandelli, migliaia di bimbi colpevoli soltanto di voler giocare. Davvero molto sentita.

Sara Acireale15 maggio 2013

Un tema che strazia il cuore quello dei bambini soldato... Tutti i bambini del mondo dovrebbero giocare e non andare a fare la guerra. È triste constatare che succede questa aberrazione, tra il disinteresse generale, a nessuno importa che ci sono dei bambini a cui viene rubata l'infanzia e viene spento il sorriso... Chi permette questo? Come si può sfruttare la miseria in cui vivono famiglie del sud del mondo, dando armi in mano a un fanciullo e spedendolo alla guerra? Un argomento difficile ma che l'autrice riesce a trattare bene, con coraggio e semplicità...