Pane vino e libertà
Nulla è il tempo,
se non lo ascolti, lui passa,
ti sfiora e
dei giovani colori, seppur perduti,
non ti addolori.
Se è tutto naturale,
cio che esiste non contempla il male,
il sole sorge e poi tramonta,
se per questo piangi
le lacrime ti offuscheranno gli occhi
e non vedrai le stelle
e, se,
tecnologie umane,
sopravanzano nell'oltre,
restano nel pane, nel vino
i semplici sapori sempre vicini
come la libertà.
E lascia che il tempo faccia le messi dorate,
che ancor oscillino al vento
e nel fruscio attraggano la falce,
si che l'atto sia compiuto
e di esse,
il dono antico sia ripetuto.
©
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