Come due finestre

Vicini e paralleli
conducemmo vita
guardando il tempo andar via.
Non ci accorgemmo
non ci nutrimmo di noi
rivolti là
dove nasce il sole
dove la notte
si illumina a giorno
indifferenza era
a saziar il nostro essere.
Di sentimenti sterili
il tempo ha scalfito i muri
e
come ossa fragili
han ceduto le pietre
al nudo di sostegno
così
anche le imposte
lascian peso
al passar del tempo.
Ci siam destati adesso
al traballar delle pareti
ma
prima che tutto cada
in inutile rovina
rimane ancora tempo
per ristrutturar l'antico
e
far rifiorire il glicine
©
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Commenti (1)
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Gaia22 Tiziana Porcelli8 luglio 2012
Giorno e notte si alternano e in quell'alternarsi vivono parallele le nostre esistenze ed è in quel parallelismo che, a volte, si cela colui o colei che avrebbe potuto dar un altro senso alla nostra vita... un senso più profondo... ma non è tardi. Seppur la vita ormai è avanzata, seppur quelle pareti cominciano a traballare c'è ancora tempo per assaporare finalmente nuova essenza in quel rifiorire di glicine. Così ho voluto leggerla, apprezzata e molto sentita...
