Quel corvo soave

Si posa guardingo sul prato
e zampetta
assai lieto
quel corvo un po'...strano.
E' goloso e banchetta
coi vermi ed insetti
poi volge il capino
e mi osserva... curioso
...ha nell'occhio
il malocchio
è il maligno sussurro
no... non credo e sorrido
...è bizzarro quel detto.
Poi si libra soave
di vedetta su un ramo,
quindi gracchia deciso
all'ozioso frinire.
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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