L'ampolla
Alessandro Ferruzzi
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Guardando l'ampolla qualcosa si muove,
riflesso sul vetro bagnato dall'acqua,
vedo me stesso con gli occhi socchiusi,
le nari allargate, il mento appuntito,
la fronte depressa, la bocca di un bimbo.
Distorsione! E' un effetto mi sento diverso,
eppure sono io, sono quello di sempre,
immagina un po' se mi vede la gente,
e se fosse quello il mio volto vero?
E se è tutto uno scherzo del mio cervello?
Da domani mi porto appresso l'ampolla,
voglio vedere tutto quanto distorto,
per capire se c'è un mondo nascosto,
che magari ancora io non conosco,
e testare se la diversità poi conta davvero.
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L'autore
Alessandro Ferruzzi
Commenti (1)
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Michele Tropiano10 luglio 2012
La vedo una poesia pirandelliana, mi ricorda molto l'inizio di "uno, nessuno centomila"! Un paio di appunti: "GuardanDo l'ampolla"... ti sei mangiato una D. Più giù "E se FOSSE tutto uno scherzo" usiamoli i congiuntivi, eh...

