Luce
Sul bel dì dell'anima e delle sue ricchezze decuplicava il mio umore.
La stagione nuova dell'impegno e dell'intraprendenza fioriva sui miei cieli tersi.
Nel rimbrotto dei miei oscuri misteri si celava l'arditezza.
La speranza tocca la gioia con le mani calde.
Un soffio di rinato benessere firmava l'incanto.
Nel ciclo dei tuoi assiomi incontrovertibili giurava l'ingegno deposto.
Colto da mille stelle sfavillanti percuotevo il peccato.
La luce, sinaptica dea, congiungeva i sogni all'altare.
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