Uno sguardo d'amore

A volte non riesco a guardare
la luce.
Tutto intorno a me
diventa buio
scompaiono da soli
anche i raggi
del sole.
Sento le crepe del mondo
che scricchiolano
portandosi addosso
le assurdità
della nostra esistenza.
Una coltre che si spacca
e ritorna ad indurirsi
sul suo strato di vergogne.
Un velo sembra muoversi,
davanti allo specchio azzurro
del cielo
ma mi chiedo come mai
ci sono lune
che arrivano ad uccidere
l'anima.
Il mormorio di un ruscello
mescolato
al suono di una preghiera
come se il vento sapesse già
la sua destinazione.
E poi il sangue che esplode
nella testa
guidando le mani, le braccia,
i piedi, a colpire.
Un oceano che si alza
e si abbassa
scomparendo dentro un vortice
oscuro
con un solo nome
umanità.
Avevo tante domande
da farti
ed alcune
bruciano come lame infuocate
dentro la carne ignara
del dolore che l'aspetta.
Volevo sentire il profumo
dei gelsomini
che accompagnava i tuoi passi,
le tue parole.
Lo sguardo buono
che abbraccia
quella sofferenza così profonda
da farla dimenticare.
Sono un uomo
che nuota dentro una palude
dove la menzogna
strappa gli appigli per salvarsi
dalla caduta
che attende il suo passo
falso
e come sempre
è più facile sbagliare
che accorgersi del giusto
nascosto dentro al cuore.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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