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Riflessioni 15 luglio 2012 · lettura 1 min · 2509 letture

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Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Grida il silenzio fiaccato da concitati assedi Ignoranza e presunzione guidano schiere d' immondizia fatte Muore l'anima terrena su questa putrida pianura Scavata questa flebile fiamma dagli anni e dal dolore Fugge e scappa quell'esser spirito Divino da questo bastardo mondo in cerca dell'essenza di vero sentimento della Magnificenza abitare sul Gran Canyon navigare quel prorompente fiume che spirito di roccia ha scalpellato Condannato alla solitudine in questa eterea distesa fatta d'immagini e parole creando giochi d' ombre di luce vivere per ciò che ho sempre cercato
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (8)

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C

intensa e profonda poesia, molto ben scritta, notevole

carla composto15 luglio 2012

intensi versi che portano a profonda riflessione... inadeguatezza trapela da questi meravigliosi ed eleganti versi... apprezzatissima lirica...

Patrizia Ensoli15 luglio 2012

Un senso di disagio che pervade l'anima un percorso di vita, dove si evince la delusione per una società, nella quale non ci si riconosce più... ed allora la ricerca di ciò che è vero e puro... nella pace di un territorio, dove l'anima si possa elevare... versi che condivido e che sento miei... (bellissimo per altro) Ottima

S
Sadness16 luglio 2012

la sento come una fuga dall'ennesima delusione, non necessariamente d'amore, in generale; un profondo desiderio di vivere solo in quello che si è sempre creduto rifuggendo il materiale; composizione ricca di profonde e intense immagini, avventurose; una bella lettura

Si, c'è un chiaro riferimento al Divino, riconoscersi piccola luce di quell'Eterna Fiamma e per questo la necessità di fuggire via dalle spazzature di questo mondo, magari in un posto dove si respira l'essenza dell'umano, la sua parte nobile. Anche a costo di essere condannati alla solitudine.

Versi di profondo impatto, denunciano una sentita delusione di questo vivere secondo ciò che impone la società.La presunzione è insita nell'ignoranza umana e ciò rende l'uomo, come individuo, schiavo dei beni materiali, mentre l'anima di chi conserva i valori dlla vita, cerca di sfuggire, andando alla ricerca della vera luce. Poesia bellissima e apprezzata

Donatella Pezzino19 luglio 2012

La ricerca dell'autentico sè travalica i confini del mondo e dell'apparenza per approdare a lidi sconosciuti ma che sentiamo veramente nostri... dove possiamo essere veramente noi stessi. Stupenda e profondissima lirica, fortemente sentita.

r
rstorace20 luglio 2012

non c'è posto in questo mondo terreno abitato da boriosa presunzione e "immodizia" per la parte divina che abita in noi, occorre fuggire, ripararsi là dove non si ode il frastuono, dove l'anima può percorrere il suo vero sentiero... una scelta sofferta e di solitudine che comprendo in un momento storico veramente buio... sempre profondo ed incisivo questo splendido autore sottolinea il male dei nostri tempi con meravigliosi versi!!!