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Introspezione 16 luglio 2012 · lettura 1 min · 1154 letture

Bambole mute

Laura Maira 110 poesie pubblicate
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Ho spento le luci al riparo da inutili sorrisi, ho nascosto tra alte siepi desideri e ricordi sbiaditi, ho inventato giardini chiusi di malinconia profumati, ho percorso sentieri vuoti tra sogni e viole Non c'è ragione dove il non senso taglia le vene, non c'è scampo dove il destino ha stroncato il tempo, non c'è soluzione dove le porte si chiudono a chiave Resto a guardare impazzite comete, precipitare le fate, al freddo tra bambole mute, tra smorfie segrete di sgomento Ho spento la luna della notte quando una stella fredda ha decretato la mia sorte, ho rinunciato alla mia parte, dipinto il quadro della Morte Ho dato l'addio al mondo coprendomi col dolce manto del sonno
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L'autore
Laura Maira

Sono uno spirito libero, che odia banalità e mediocrità. Amo l'Arte in ogni sua forma. Sono intensamente spirituale. Questo è il modo in cui tento di esprimermi. La poesia mi nutre e mi solleva, conforto di ogni male.

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Commenti (7)

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Stefano Drakul Canepa16 luglio 2012

chi non ha voglia di ritirarsi, fra delusioni, comete e false chimere?...Qualunque essere pensante in una fase della propria vita può arrivare a pensare di ritirarsi. Una poesia intelligente, che fa pensare... scritta con maestria.

EnzoL16 luglio 2012

Una sensazione quella descritta che conosco molto bene, che molti conoscono ahimè assai bene, il silenzio di chi ha smesso di lottare, perché il mondo la vita e l'universo sembra essere unito nel distruggere ogni nostro passo, passato presente e futuro. Rimane il silenzio del nero manto, quasi una dolce meta... Anche se sappiamo che non è giusto a volte sembra l'unica soluzione. Il testo è scritto bene, ci sono passaggi notevoli che ho apprezzato per la. Crudezza e disincanto delle immagini proposte.

Gentiana Marika16 luglio 2012

Quando si decide a far morire una parte di se stessi di fronte all'impotenza di cambiare le cose ... ci si arrende al buio freddo e ci si chiude nel silenzio dei giardini che profumano di malinconia nascondendo i propri desideri al riparo dalla ipocrisia e dal male del mondo ... Molto bella e profonda, S+F! Complimenti!

Elle17 luglio 2012

Il mutismo... (gira un virus?)... ritorno seria! Leggo una profonda presa di coscienza di un dolore. Si spengono le luci, quando si spegne il cuore... Ci si ritrova spaesati, vuoti e disorientati ripercorrendo strade che ti avevano fatto sognare. Ci si rassegna quando qualcuno apertamente ci rifiuta e guardando il cielo si tenta di spegnere anche quello che ci incantava... la luna, le stelle. La notte dipinge una notte più nera e col sonno si spera di spegnere quel dolore... Una tristezza infinita che lacera nel profondo. Tutto appare muto, inespressivo... Ma a tutto c'è sempre soluzione. Sempre.

Miriam Badiani17 luglio 2012

Quando la realtà è devastante al punto di dover spegnerla e ridimensionarla per rifugiarsi nella dimensione onirica ed in piccoli luoghi malinconici del cuore. Una poesia che arriva diretta, come lama tagliente di luce. .

Misk Hamid17 luglio 2012

Il dolore e la sfiducia nel mondo ci insegnano tante cose... la tua poesia è uno sfogo, uno slancio dell'anima verso lidi migliori. Ma il mondo rimane li ad attendere il nostro ritorno. Molto intensa Lilith.

Bruno Leopardi21 luglio 2012

E' stupenda. Ma è anche un tentativo estremo di liberarsi e liberare di se il mondo forse. Ma non riesce mai. Nella penultima strofa il dolore tremendo di chi rinuncia al vivere ed al suo vissuto. E nell'ultima un commiato che spezza gli occhi a leggerlo. E tu lettore resti fermo a chiederti perché. Struggente profonda e straziante poesia di un'autrice che sa scrivere e scrive d'incanto.