Una rosa per mille sogni svaniti
Ho perso i tuoi occhi
nel blu di un mare
che ora è torbido.
La tua anima si sparse
ovunque con il vento
cambiando le stagioni.
La neve adesso
sta bruciando
e piangono foglie gialle
sotto fiori appena sbocciati
nel desiderio di frutti mai nati.
Non mi fermo...
ti cerco ancora
portando lo strascico
del ricordo in mano
e quel vestito da sposa
un tempo bianco
adesso è pieno di rughe.
Calpesto indifferente
il mio e il tuo passato
e lungo la strada
non mi fermo...
stringo tra le dita
la tua rosa.
Ormai i petali
sono stropicciati e neri.
La rosa piange inchiostro nero
che sporca le mie mani
così, tutto quello che
ho toccato
è segnato dai miei dispiaceri.
Non trovero mai più
la strada del riposo eterno
ovunque ti cerco ancora
e non ho mai smesso,
ma ora in questa palude
sono
diventata la vedova
del tempo stesso.
©
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