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Riflessioni 18 luglio 2012 · lettura 1 min · 909 letture

Volevo i paraocchi

G
Gigio60 30 poesie pubblicate
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Un tempo camminai anch'io sull'acqua e lo spirito mi era così leggero che di letale non vi era nessun ostacolo. Le membra sempre accese in tizzoni ardenti tramutava l'inciampo eroe in tempesta era il cuore mio alla ricerca dell'infinito a cui porre il confine. Ma per incanto mi venne incontro l'eccezione ed iniziai a trascinarmi per un deserto tra le secche onde striate dal vento dove un miraggio mi accolse e greve diventò il passo mio. L'anima inerme ne sentì tutto il peso e senza parole rimase assorta per non mostrar l'angoscia. Il tempo si finse attore e ancor di più mi lasciò sprofondare tra le fessure amare e secche di una sabbia immobile. Come immobili rimasero le mie gambe cementate da una pioggia che si disse amica.
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Uno spirito libero si impegna per amore ma il tempo non gli da ragione rimanendo prigioniero dei suoi stessi passi. Ma all'orizzonte...

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L'autore
Gigio60

Qualcuno ha detto che per diventare un poeta, un uomo deve essere innamorato o infelicissimo. Non mi ritengo un poeta, anche se amo donare ai miei sentimenti quel senso di concretezza che una penna o una tastiera possono fermare su di un foglio. Il più delle volte non è sufficiente, perché il limite che ci separa dai

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