Sogni
Non mi indigno
perché l'indignazione è dei forti,
non mi rassegno
perché la rassegnazione è dei nobili,
non taccio
perché il silenzio è dei grandi.
Soffro e sogno.
Mi lamento
perché sono debole
e romantico.
E nella solitudine
rendo musicali
i miei lamenti
e arrangio i miei sogni.
Mi spiace solo
di non essere bambino
per continuare a credere
nei sogni,
di non essere pazzo
per potermi uniformare
all'anima di tutti coloro
che mi circondano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!