Foglie

Avevi detto
che mi avresti portato
fin sull'arcobaleno
e come polvere impalpabile
saremmo scesi giù.
Le cose cambiano
posto, colore,
forma
ed invece noi
abbiamo conservato la nostra
in un raggio di luna.
Imparerai
a riconoscermi
quando la pioggia
bagnerà le tue mani
che vorranno cercarmi
nei tuoi ricordi,
incisi
su corteccia d'albero
e germogli di sole.
Mi hai amato tanto,
io lo so,
e niente potrà convincermi
del contrario.
Mi prendevi le orecchie tra le dita
giocandoci
come un bambino con un giocattolo
stupendo.
Ed io ero felice così
perché c'eri tu
a lavare via
la mia tristezza
quando avida di luce
mi divorava l'anima.
Senti ancora
i miei capelli
sulla tua mano
sembrano il manto di un cucciolo
che ti strappa un sorriso
di dolcezza
ed io sono felice così.
Il tempo è un velluto
sopra pezzi di vetro
seminati su strade
che percorriamo spesso.
A volte ci si fa molto male
scambiando riflessi di luce
che accarezzano la nostra pelle
a volte sono soltanto
foglie.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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