Eppur ... Sentire
Daniela Pacelli
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Eppur sopravvivo
tra fiori disegnati da stelle incolte
e graffiti scanzonati
striati nella notte
eppur respiro
come un gabbiano sugli scogli
e filo ghirlande di parole
mirando assolate battigie
eppur nessuno ascolta
e mi spengo
tra la brezza ghiacciata d’inverno
e nel silenzio volo
per raggiungere la mia alba
ma nell’altalena di questo mondo
sono io la girandola incompleta
che non cela la malinconia dagli occhi
né il fuoco che divampa
tra sterrati viali aridi di cemento
eppur sorrido
tra tristi labirinti
dove risposta più non c’è
e vago assonnata
con le lacrime al cuore
solo per trovar
la porta di questo mare
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (3)
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Antonella Bonaffini20 luglio 2012
io credo che la luce stia dentro di noi e che possederla sia già una grande fortuna sai? molto bella!!!!
Rosanna Peruzzi20 luglio 2012
versi intensi, un sopravvivere, più che un vivere, la sofferenza traspare dagli occhi nonostante si tenti di nasconderlo... e nessuno ascolta e ci si sente soli. versi che arrivano dritti al cuore. piaciuta molto
O
Osvaldo Spizzirri20 luglio 2012
Scrivere, al tempo che fù, e come affidarle al tempo, che inesorabile nei colori della sua volta stellata, come incanto sparisce, asolta De Sica, dammi un bacio e ti dico di si-------- con la merlini... memorabile canzone degli anni trenta... ascoltala e il tuo cuore .si rallegrera di quei baci persi... Bellisssima...!!!!!!!!!!!!


