I tuoi passi

L'incapacità d'aderire
la tua
ad un mondo che non senti...
il tuo spazio
a volte un luogo troppo stretto...
e immagini mondi diversi...
altri... e ti perdi
come nelle sere di umido respiro
che sa di pianto... e vai avanti.
Passi lenti, in tasca i pensieri
che nessuno può sentire,
ti rifugi in essi
e vorresti gridarli al mondo
che apatico, rimane sordo.
Pesa la tua insoddisfazione...
leone ferito
che si rintana a leccarsi le ferite
e attendi che passi
l'inquetudine del vivere
e vorresti un'altra vita
per l'uomo che senti dentro.
E intanto va
quel tempo che senti tiranno
che t'inganna...
aspettative tradite, sogni infranti
illusioni dolci, quelle chimere...
quando ti accorgi che tutto
è rivestito dal silenzio dell'effimero!
E vaghi ancora tra le pagine sbiadite
come dolce donna imbellettata
col trucco che si scioglie
sotto la pioggia della vita
Questo è quanto?
questo è quello?
e la tua anima grida forte,
non ci sta, vuole uscire
e andare oltre... oltre l'indifferenza
oltre quello che regalano i sogni...
una vita da bere, da gustare.
Questa la speranza
che non muore...
mai.
©
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L'autore
picciro
Sono il risultato di ciò che i sogni hanno plasmato.. un fiume in piena che riversa dall'anima la voglia del vivere..indipendentemente!
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