Esplora l'ingegno

Viaggia la mente,
s'inoltra in vicoli di cittadelle arcane.
L'ingegno esplora
in un tumulto fuggitivo di voci,
vagabonda l'intelletto, peregrina
per congiungersi con l'istinto
e conquista l'ultimo stadio di evoluzione:
solo in quell'unico attimo di vita,
non avrò nome, non avrò storia,
le mie mani danzeranno
fuse ai ritmi degli dei,
sdoppiandosi e ricomponendosi
nello spazio, la lingua
intesserà correnti di armonie
di illustri archi, ma niente sarà mio:
corpo, mente saranno maschere
dell'arte della terra e del cielo.
Alla fine, caduto ancora e seppellito
vivo nella mia fessura stridente,
urlerò e segnerò, maledetto,
la progenie di corpi reali a metà.
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Commenti (1)
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Elena Poldan24 luglio 2012
Interessante viaggio attraverso mente e primordiali istinti, i soli che guidano alla percezione dell'arte che parla la lingua dell'inconscio, dell'irrazionale... dell'autentico.
