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Riflessioni 23 luglio 2012 · lettura 1 min · 2991 letture

Dove non è finta la realtà

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Lo troverò laggiù nei mari tropicali pur se appare sempre più lontano quell’atollo dal sapore d’illusione. Dove tra tante specie di animali un amico ha davvero un volto umano che in un saluto prova un’emozione. Dove senza paradisi artificiali quando la donna sfiora la tua mano possa sentir vibrare la passione. Dove i diversi ed i normali sono uguali il giovane sa rispettar l’anziano e aiutare l’altro non sia una finzione. Dove per sentirsi meno soli non serva avvelenarti con il vino ma ti basti ascoltare una canzone. Dove l’amore sia davvero puro come l’aria che cerca il mio respiro. Dove non è finta la realtà
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Forse questi versi sarebbero dovuti essere inseriti in Fantasia, perché mi rendo conto che ciò che vorrei, e probabilmente molti vorremmo, è pura utopia, eppure nella mia mente ricordo che solo mezzo secolo fa la realtà era molto più vera, meno artificiale, virtuale, la solidarietà era sincera, l’umanità era meno FINTA

L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (3)

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Rosanna Peruzzi23 luglio 2012

versi interrogativi, chiedono dove sia finita la realtà delle semplici cose belle e buone della vita, dove è finita la coscienza della gente e la voglia di amare e di condividere il respiro intenso della vita. Poesia molto intensa e pensieri che condivido appieno. Molto apprezzata. Complimenti

Duilio Martino23 luglio 2012

Le pessimi abitudini sono la diretta conseguenza del "Modus vivendi" di ciascuno di noi. Nel Rurale ognuno aveva bisogno dell'altro ed era SCONTATO il contatto umano... perfino necessario. In un mondo i AUTOSUFFICIENTi... sembriamo tutti proiettati egoisticamente verso il futuro (IL PROPRIO FUTURO). La condivisione (quella vera) appartiene alla alla quotidianità della Povera gente e non è sporadica "Elemosina" elargita da chi vive agiatamente. Mi rifugio spesso nel mio Paesello dove gli amici siamo i ragazzini di sempre... e non "pesa" la posizione sociale acquisita!

Scorrono i versi in desideri pienamente condivisibili... desideri non astratti ma da appagare nella realtà, dove l'amore, nelle sue varie forme, sia vero amore e non fatto di illusioni costruite. Letta con apprezzamento, così ho voluto commentare.