Dove non è finta la realtà

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (3)
versi interrogativi, chiedono dove sia finita la realtà delle semplici cose belle e buone della vita, dove è finita la coscienza della gente e la voglia di amare e di condividere il respiro intenso della vita. Poesia molto intensa e pensieri che condivido appieno. Molto apprezzata. Complimenti
Le pessimi abitudini sono la diretta conseguenza del "Modus vivendi" di ciascuno di noi. Nel Rurale ognuno aveva bisogno dell'altro ed era SCONTATO il contatto umano... perfino necessario. In un mondo i AUTOSUFFICIENTi... sembriamo tutti proiettati egoisticamente verso il futuro (IL PROPRIO FUTURO). La condivisione (quella vera) appartiene alla alla quotidianità della Povera gente e non è sporadica "Elemosina" elargita da chi vive agiatamente. Mi rifugio spesso nel mio Paesello dove gli amici siamo i ragazzini di sempre... e non "pesa" la posizione sociale acquisita!
Scorrono i versi in desideri pienamente condivisibili... desideri non astratti ma da appagare nella realtà, dove l'amore, nelle sue varie forme, sia vero amore e non fatto di illusioni costruite. Letta con apprezzamento, così ho voluto commentare.



