Preda e predatore

Ridicolo è stato pensare
di tenerti nel diario
del mio disordine quotidiano.
Ho sperato nel restauro dei cocci della vita,
annaspo nel disinteresse del tuo concime
e ancor resiste l'agonia che gravita
all'ombra di un cuore.
Tenermi sulla giostra di un qualsiasi nome
ha fatto di noi "Preda e predatore".
Ti sei saziata del corpo e di parole
ma hai condannato l'anima al giogo
dell'indifferenza gettando i fiori
che ornavano il balcone del tuo vicino.
Ridicolo è stato pensare di varcar
la porta del tuo esistere
ero all'ingresso ed ho perso il sentiero.
Come ciclope cieco offeso dalla trave
ho chiesto dov'eri.
Nel buio ha risposto il silenzio.
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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