Schizzi di me
Forse,
non è quello che non dico
che mi uccide.
Io sanguino parole
e nelle vene scorrono
sillabe impazzite
passando attraverso
mente e cuore.
Forse,
non è il silenzio che mi uccide
quello, rubò il mio sguardo
regnando in me da bambina.
E’ questo spargere
i versi dalle vene
il mio stesso sangue
in questa lurida cantina.
Talvolta porgendo fine
alla bramata via
e all’apparente quiete
ma come sempre
anche questa
è solo decisione mia.
E tu, che vedi ovunque
schizzi di parole dissanguate
vedresti comunque
che le parole non hanno
etnia, si sono adeguate.
Scorrono lettere
pulsano le rime
a volte fredde
a volte d’amore
a volte rapprese si fermano
come un grappolo e mi soffocano
e brucia la gola
solo un istante di atroce dolore
e poi, sono sola.
©
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