Giardini segreti

Aspettavo un tuo cenno
una foglia che si sarebbe posata
su un mio pensiero.
Un petalo di rosa
che volando sfiorava
una nuvola vezzosa.
Una goccia di rugiada
che riempiva il suo vuoto.
Un raggio di sole
che respirava la sua essenza.
Una tua carezza
che avrebbe dissipato
le mie paure.
Ma cosa c'è stato
dentro il turbine che strappava
le mie urla
dalla disperazione
dell'anima?
Solo il tuo silenzio.
Nei giardini segreti della solitudine
ho vissuto
tra fiumi d'oblio
e malinconie d'infinito
e non mi aspettavo di certo
il tuo silenzio
il tuo silenzio
vestito di argentea gentilezza
ma pur sempre
vuoto ed assente
come il bacio della morte
quando fredda e irraggiungibile
ti passa accanto.
Non vedevo i boccioli di quel desiderio
che fioriva dentro i tuoi sguardi
e suonavo arpe
che si ascoltavano da sole
rimbombando
in solitudini eterne
dove tu
non facevi parte se non
come vento di passaggio.
Aspettavo un tuo cenno
amore
mi hai dato
una lacrima in cui sono annegato
nel vuoto della tua assenza.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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