Araldo d'aurore

Inalbera fiero la cresta
e impettito
rilancia il richiamo
...e irrompe nella vallata
l'austero ridondante proclama
dell'araldo d'aurore
espropriando improvviso
il notturno silenzio...
e rimanda quell'eco
l'alter- ego al versante
e sfuma quel coro
in lontananza
...gracchia la lungimirante cornacchia
che libra e che salta
annunciando l'arrivo del temporale
mentre là sul crinale
avanza il nuovo giorno...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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D
Darius30 luglio 2012
Atmosfere lontane rivivono immaginando quel gallo ascoltato al risveglio in una indimenticabile vacanza campestre, e quel canto fissa quel momento particolare nei nostri ricordi di cittadini che quasi mai avranno la possibilità di riascoltarlo. L'autrice sa toccare le note giuste per far vibrare le corde del nostro animo. E un grazie è d'obbligo unito ad un b r a v i s s i m a!
