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Riflessioni 31 luglio 2012 · lettura 1 min · 2832 letture

Nostalgia

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Specchi di sabbia spolverati dal vento nell'eterna estate Garrire di rondini che volano senza disegno dove il sole mai tramonta Un bimbo guarda rapito Eterno il sorriso Non conosce dolore sogna l'amore Fiori d'artemisia lascia al suo cammino mentre forte stringe quel rubino il vecchio lo guarda torna bambino
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L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (11)

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G
Giuseppe Zingale31 luglio 2012

Questa meritoria sensazione dell'essere hai in se il seme della vita che ci illude e disillude nei passaggi dei nostri desideri.

Stefano Drakul Canepa31 luglio 2012

un bel ritmo, pieno di nostalgia ma anche dello sguardo di chi guarda al futuro...

Manola Gini31 luglio 2012

Questa riflessione regala delle belle immagini, lirica dal giusto ritmo, gran belle sensazioni sulla nostalgia di uno sguardo di un vecchio che torna bambino.

Antonella Avolio31 luglio 2012

riflessioni profonde, senso di mestizia nei versi, abilmente stilati, per contenere una chiusa dal sorriso un po' amaro: rimembrare di essere stati bambini e di non poter più vivere tale fase dell'esistenza.

r
rstorace31 luglio 2012

versi profondi e delicati velati di struggente malinconia per la ricchezza più grande essere bambini e sorridere al mondo... ma forse è questo il senso della vita rivivere le età attraverso gli altri... molto bella!!

carla composto31 luglio 2012

poeta che tocca il cuore... nostalgia di sorrisi... di rondini che volano sotto un sole che non tramonta... nostalgia di un bambino che ora vive nel nostro cuore... grande poeta...

Patrizia Ensoli31 luglio 2012

Una penna dolce un animo impreziosito da gemme raccolte in un percorso di vita ... Una sensibilità che ancora appartiene a quel bimbo che fiori d'artemisia a sparso durante il suo cammino, ed è nei versi delicati che riemerge ciò che non si è mai perduto... La semplicità di rondine che vola alta... Malinconicamente bella...

E
Eleonora Strazzante31 luglio 2012

Stile di scrittura sobrio e scorrevole, immagini evocative che inducono molto ad una profonda riflessione. Ritornar bambini, recuperare l'innocenza perduta e la meraviglia che donava gioia e dolcezza infinita tutto contrapposto al rimpianto e al nolstalgico desiderio di rivivere quella meravigliosa e dorata fase dell'infanzia... purtroppo ormai lontana. Complimenti m'è molto piaciuta!

Due cose mi sembra emergano in modo particolare da questi versi che nascondono, dietro una ritmata leggerezza, significati profondi. Il bambino che non ha esperienza del divenire della vita e crede eterna quella sua estate sognante. L'altra, marcata da quei fiori d'artemisia che lascia al suo cammino, è riportabile al legame generazionale, che è interscambio di esperienze e di emozioni: i bambini sono il sorriso della vita, attraverso di essi si ritrova quel sorriso ingenuo e quelle vaghe speranze così importanti per avere la forza di vivere

Fiammetta Campione1 agosto 2012

Mi piace lo stile, diretto e incisivo, mi piace il ritmo dei versi che la rendono musicale, mi piace come l'autore tratta l'argomento, con delicatezza e senza inutili sbavature. Risultato: molto apprezzata

Giacomo Scimonelli6 agosto 2012

riflessione vera... la nostalgia di chi ha vissuto la propria vita e per un momento si isola e vaga con la mente a ritroso... malinconicamente dolce arriva dritta al cuore