Logos- Il canto del respiro
Michelangelo Cervellera
17 poesie pubblicate
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Arriva a volte silenzioso,
all'improvviso
ti scompiglia l'anima
al correr di foglie
che sembran volerti avvolgere,
alzando veli di sabbia birichina
a coprir la luce.
Sbuffano sul cuore,
nuvole di polvere di neve
a raggelare mementi di gioia,
arabeschi fragili scintillano
nella dimora dell'amore.
Spira sul volto,
abbassandoti gli occhi,
credendo di domarti,
mentre rilasci
resina profumata a coprir rughe
del tempo e del dolore.
Si agita, imperversa e dilaga
portando tempesta,
per lacerarti come albero secco e
portarti via come cespuglio del deserto.
S'infuria urlando quando
tendi la mano stringendola forte,
per scoprire rilasciandola
gocce di rugiada.
Ora ti puoi fermare
ad ascoltare il vento.
©
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L'autore
Michelangelo Cervellera
Scrivo perché mi libera il cuore dalle catene della quotidianità, scrivo attimi di esistenza nella tempesta della mia coscienza, scrivo semplicemente perché dopo averlo fatto mi si placa l'inquietudine.
Commenti (1)
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Mina Cappussi6 ottobre 2016
Una poetica fatta di trine emozionali, che scivola fluida giungendo al cuore

