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Riflessioni 4 agosto 2012 · lettura 1 min · 1662 letture

La serpe cambia pelle

Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
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A volte è come avere la pelle di un serpente fra le mani: il vecchio ed il nuovo, ma non sai dov’è il nuovo e il passato ti consuma. Ma tu sai che è lì: tra le siepi lo senti strisciare con un sibilo che ti passa tra le ossa... “fa’ la tua mossa serpente sfuggente, dove ti trovi?” Il passato ti corrode. Finirai per indossare la sua pelle nella vana ricerca della serpe nella siepe e il passato ti avvolge. Il passato ti uccide, a poco a poco, si confonde con il viscido presente, ti avvelena come un cobra coi suoi denti, ti stritola come un pitone nei suoi anelli, ti soffoca come un boa fra le sue spire.
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Michele Tropiano
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Commenti (4)

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RaggiodiSole4 agosto 2012

Bella descrizione di una trasmutazione che nel serpente è un automatismo ma che nell'Essere Umano purtroppo si trova a che fare con la sua propensione nel restare ancorato al passato piuttosto che lasciarlo andare. Molto piaciuta e condivisa!

EnzoL4 agosto 2012

apprezzo e condivido ogni sillaba di questo scritto, il passato molto spesso riesce a mutare, proprio come un serpente, anche un ricordo di un emozione grandissima e bellissima nel tempo riesce a mutare in veleno... bella molto

Silvana Poccioni9 agosto 2012

Quel "noi" al quinto verso era forse un "non"?... Scherzo, naturalmente, e mi vendico un po' da vecchia prof quale sono. E' una bella poesia, originale e molto profonda nel contenuto. Mi piace anche il verseggiare, agile e strisciante negli enjambement, proprio come la serpe che evochi.

poeta per te zaza24 gennaio 2013

Intensa, triste e sfiduciata, forse scritta in un periodo simile. Ma il passato può ritornare filtrato da una nuova presente consapevolezza. E tu torna qui, Michele!