In modo di- verso
Michele Tropiano
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Avevo calcato gl’impervi sentieri
ormai molto tempo fa,
lo ammetto:
ho quasi dimenticato come si fa.
Non è come andare in bici,
qui se cado da un alto verso...
mi faccio più male. È un dolore
che avverto, ora, in modo diverso.
.
Io sento il male intorno a me,
ma non le guerre, né i massacri,
non i bimbi che d’inedia periscono
nei posti distanti del mondo,
non le donne violentate,
l’esistenze spezzate, le storie finite;
io sento il male primordiale
da cui crebbe il dolore,
che come peccato originale
macchia ogni manifestazione mortale;
io sento, da lontano eppur prossimo,
il male che c’è a monte,
che come valanga invade
la vallata della vile vita.
Or lo avverto, lo sento
seppur esso sia quasi...
impercettibile:
cola in ogni singolo frammento
di tutto ciò che ci circonda,
è il pianto scrosciante del mondo,
d’ogni cosa destinata alla morte.
©
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