Lucido manto
Giovanni Chianese
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Ricordo da bambino
giocavo in riva al mare
scorazzavo tra limpide acque
a scollarmi sabbia dorata
Odor marino inebriava la mente
il mare sfumava sabbia rovente
taglio di purezza erano i granelli
smaglianti i colori della natura
Nel riflesso solare
felici correvano piedini
affondavano nell’oro delicato
di quel lucido manto
In quel paese caro tanto al cuore
non posso or condurre alcun nipote
e quel mare e quella sabbia di colori
ora son solo avanzate nostalgie
Dall’alto di un monte spogliato
una scia di nero e di sporco opaco
infesta la riva che prima era d’oro
imbrattava i bambini di speranza
E quell’acqua di sorgente
che iodio marino inalava
ora emette olezzo ed epidemia
bel regalo per figli dell’avvenire
queste sabbie d’oscurità imbrattanti
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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