Paesaggio sanguigno
aldo gasparotto
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Paesaggio sanguigno tra croci,
rimbomba suoni, vibranti ansie
lacerante perdizione,
d'ignota intuizione.
Fono di canne d'avorio,
melodia tenebrosa d'organo,
scorrono scosse di sbandandamento
tra vita e morte.
Sibili d'anime dannate,
come corvi le sento gracchiare,
cupa notte sbianca corteccia
nel filo dell'oblio,
rigando sangue.
Urla, violavano
vita.
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L'autore
aldo gasparotto
Commenti (2)
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Giuseppe Boccanfuso5 agosto 2012
Visione infernale di un paradiso che non c'è...come sempre sconvolgi con versi efficaci e prestanti, con versi che delineano il confine della follia con la genialità...INQUIETANTE.
E
Eleonora Strazzante5 agosto 2012
Meravigliosa poesia dal fascino nero, come inferno che inebria! Bellissime immagini che evocano danze sfrenate, oscuri presagi, profonde voci d'oltretomba! Quanto ammalia questa possente scrittura che con grinta entra nell'anima! Complimenti fretello è SUBLIME, i temi in essa evocati mi sono terribilmente cari!

