Libertà
Ti ho sentita baciarmi la nuda testa
in un riverbero d'estate,
ma era illusione e mi sono svegliato.
Ti ho inseguita nella bruma mattutina
di tristi giorni invernali, senza però nulla trovare.
Chi può dire di averti stretto tra le sue braccia?
Chi può raccontare di aver accarezzato i tuoi lunghi capelli?
Eppure più di una volta ho sentito il tuo caldo respiro,
la tua presenza vicino a me quando il sole incontra la collina
e l'aria si fa più leggera assieme ai pensieri.
Mai però ho potuto vedere il tuo viso, i tuoi occhi,
i tuoi verdi occhi e sapere se esiste, perduto in essi,
un mio errante riflesso.
©
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