Cammino
Viaggio errante incrociando strade già conosciute,
stretti viottoli di pietra, dure salite di montagna,
larghe vie di pianura,
tutte percorse più volte ma non per questo capite.
Guardo il riflesso che evanescente mi attende,
l'orizzonte mi aspetta dove le pietre si uniscono al cielo.
È forte il richiamo mentre cammino,
testardo avanzo, fermarmi sarebbe il morire.
Ho provato a sedermi su di una panchina,
ho trovato ristoro dal suo bagnato legno.
Ma solo di una effimera pioggia si è trattato,
la gola è ancora riarsa, la sete non ho placato.
La luce del mattino è già passata,
quella calda del pomeriggio mi prende.
Arriverà la sera, il cammino stanco si farà,
ma domani di nuovo sarà,
perché altro non posso fare,
l'eterea visione nutre il mio cercare.
©
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